DOCENTI DEI CORSI “L’ANTICA PRATTICA” 2017 (in ordine alfabetico)

Enrico Baiano

Enrico Baiano

Clavicembalo-Clavicordo-Fortepiano-Basso Continuo

Si è diplomato in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli; ha proseguito gli studi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con Emilia Fadini, specializzandosi in Clavicembalo, Clavicordo e Fortepiano.

Ha registrato otto CD per l’etichetta Symphonìa, ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic e Glossa, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati; un altro CD dedicato alle Sonate di Domenico Scarlatti, pubblicato dall’etichetta Stradivarius, ha vinto il Premio Speciale della Critica Classica di “Musica & Dischi” come miglior album 2013 nella sezione “classica strumentale italiana”.
Per Limen Music è in preparazione il Primo Libro del Clavicembalo Ben Temperato di J. S. Bach, eseguito su clavicembalo, clavicordo e fortepiano.

Enrico Baiano è tra i maggiori studiosi ed interpreti della musica di Domenico Scarlatti. Altri autori ai quali dedica studio approfondito sono i virginalisti inglesi, Henry Purcell, Louis Couperin, i maestri del Seicento napoletano (Ascanio Mayone, Giovanni Maria Trabaci, Giovanni Salvatore, Gregorio Strozzi ecc.), Girolamo Frescobaldi, Johann Jakob Froberger, Jean-Philippe Rameau, Johann Sebastian Bach, Carl Philip Emanuel Bach, Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Muzio Clementi.

Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti).

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per Clavicembalo, edito da Ut Orpheus e tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi), edito da LIM – Libreria Musicale Italiana; Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina), edito da Gaia.

Enrico Baiano tiene regolarmente corsi per la Fondazione Italiana per la Musica Antica (corsi internazionali di Urbino), per l’associazione “L’Architasto” di Roma e per l’associazione “L’Amoroso” di Bari.
E’ docente di Clavicembalo, Clavicordo e Fortepiano presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Cinzia Barbagelata

Cinzia Barbagelata

Violino

Cinzia Barbagelata, violinista, ha studiato presso il Conservatorio di Milano con O.Scilla seguendo, inoltre, corsi di perfezionamento con P.Roczek al Mozarteum di Salisburgo e con P. Vernikov.

Solista, camerista e da diversi anni direttore dal violino dell’ Aglàia Ensemble specializzato nel repertorio violinistico e cameristico settecentesco, caratterizza la propria attività con un’autentica passione per la conoscenza dei diversi linguaggi compositivi, abbracciando, in questo percorso, i repertori più vari, dalla musica antica al Novecento, sempre nell’approfondimento di tutto ciò che possa illuminare la lettura della scrittura musicale.

Da molti anni si dedica prioritariamente al violino barocco, con ricerca e analisi di testi originali e inediti, su strumenti d’epoca, con importanti realizzazioni sottolineate dalla critica internazionale.
Di rilievo è anche la sua attività solistica nella musica contemporanea e la collaborazione con centri di musica elettronica.
E’ stata interprete in prima esecuzione assoluta di importanti pagine per violino solo e molti compositori le hanno dedicato la loro musica .
L’attività concertistica l’ha vista ospite di importanti Festival in Italia ed all’estero (Europa, Israele, America, Australia).
Registra per la casa discografica Stradivarius, con cui ha pubblicato opere integrali di Bonporti, Galuppi, Sammartini, Mozart.

Per la rivista Amadeus ha inciso l’ “Estro Armonico” di A.Vivaldi (primo violino solista 1991) e, nel ruolo di solista e direttore del proprio gruppo, “La Stravaganza” di Vivaldi (1995), l’ “Arte della Fuga” di J.S.Bach (1999), di cui ha curato anche la strumentazione, ed altre produzioni cameristiche.
Ha inoltre registrato per la RAI, BBC, Radio France, Radio Belga, Radio Israeliana, Nuova Era, Concerto, Tactus.

Ha tenuto corsi di perfezionamento e seminari sulla letteratura per violino solo nella musica contemporanea italiana alla Melbourne University Australia, sul repertorio barocco italiano all’Universidad Javeriana Bogotà Colombia ed all’Accademia Europea di Musica di Erba.
Ha insegnato violino barocco presso la “Scuola di Alto Perfezionamento” di Saluzzo.
E’ docente di violino principale al Conservatorio G.Verdi di Milano, dove tiene anche corsi di musica antica.

Suona un violino “Laurentius Storioni – Cremona 1778”.

Massimo Bisson

Massimo Bisson

Canto Gregoriano

Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia diplomandosi in Organo e composizione organistica sotto la guida di Elsa Bolzonello Zoja e in Prepolifonia con Lanfranco Menga. Parallelamente ha conseguito la laurea in Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali all’Università IUAV di Venezia e il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura presso l’Università Ca’ Foscari della stessa città.

La sua attività musicale comprende svariate partecipazioni a rassegne organistiche nazionali, oltre a numerosissime collaborazioni concertistiche e discografiche con diverse formazioni vocali, tra cui la Schola Gregoriana di Venezia, l’Ensemble Oktoechos di Roma e La Cantoria Campitelli della stessa città.

Nel 2014 ha fondato l’ensemble Veneti Cantores, specializzato nel repertorio monodico sacro medievale. Dal 2008 dirige il Laboratorio di canto gregoriano del Concentus Musicus Patavinus (Dipartimento di Beni Culturali, Università di Padova) e, dal 2013, è docente incaricato di Storia della musica sacra presso il biennio di Beni Culturali dello Studium Generale Marcianum di Venezia. Dal 2014 è professore a contratto di Storia dell’arte veneta presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Da anni impegnato nella ricerca, ha pubblicato vari contributi sul rapporto tra architettura sacra e musica in età tardo-medievale e rinascimentale, fra cui la monografia Meravigliose macchine di Giubilo. L’architettura e l’arte degli organi a Venezia nel Rinascimento (Fondazione Giorgio Cini-Scripta edizioni, 2012).

Paolo Cherici

Paolo Cherici

Chitarra

Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Milano dove si è diplomato in Chitarra con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Ruggero Chiesa.

Ha in seguito frequentato i corsi di liuto tenuti da Eugen M. Dombois e Hopkinson Smith alla Schola Cantorum di Basilea.

Svolge attività concertistica in Italia e all’estero (Europa, Stati Uniti, Canada, America Centrale, Brasile, Giappone) sia in ensemble che come solista partecipando ad importanti festival e rassegne di musica antica (S. Maurizio-Milano, Santa Cecilia-Roma, San Marco-Venezia, Autunno Musicale di Como, Ravenna Festival, Parigi, Versailles, Montpellier, Amiens, Bruges, Vienna, Salisburgo, Innsbruck, Graz, Lugano, Locarno, Montreux ecc.).

Ha al suo attivo più di 80 incisioni in varie formazioni con un repertorio che spazia dal Rinascimento al Barocco. Particolarmente significative sono le incisioni realizzate come solista e in duo con il soprano Claudine Ansermet, che hanno ottenuto i massimi riconoscimenti dalla critica internazionale. In particolare il disco Soupirs Meslés d’Amour, arie di corte di Pierre Guédron, ha ottenuto il prestigioso Diapason d’Or du Siècle. Ha collaborato con importanti enti sinfonici e lirici quali la Scala di Milano, il Regio di Torino, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Massimo di Palermo, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Academia Montis Regalis, I Barocchisti di Lugano, L’Accademia Bizantina, lo Staatstheater di Dresda, il Megaron di Atene. Ha curato diverse pubblicazioni per la case editrici Ut Orpheus, Suvini Zerboni, Rugginenti fra cui particolarmente significative quelle dedicate a opere bachiane.

Tiene regolarmente corsi di perfezionamento sulla prassi esecutiva liutistica.
E’ docente di Chitarra al Conservatorio di Milano.

Simone Erre

Simone Erre

Flauto Dolce-Traversiere Barocco-Consort di flauti dolci e Ensemble di traversieri

«Il suono del flauto dolce è, fra tutti i suoni del mondo, il più piacevole per me».
Dal Diario di S. Pepys, Londra 1668.

Simone Erre è docente di flauto dolce e traversiere barocco presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto e, sempre di flauto dolce, presso l’ISSM “F. Vittadini” di Pavia.

L’attività didattica si completa con i corsi estivi fatti per l’Accademia degli Imperfetti a Pescara, l’Early Musica Festival di Parma, nel festival Piceno Classica e presso il Conservatorio di Trento con un seminario dal titolo La musica per danza nel rinascimento e barocco.

E’ direttore e fondatore dell’ensemble Il Giardino delle Muse con il quale si esibisce in concerti e in importanti festival di musica antica, dell’ensemble I Tesori di Orfeo con il quale ha registato un CD interamente dedicato al barocco francese del XVII secolo dal titolo Air sur les Folies d’Espagne, recensito molto positivamente dalla rivista Amadeus nel febbraio 2014. Questo lavoro è stato presentato dal vivo a Radio Rai 3 nel 2013 e, sempre su Radio Rai 3 come novità discografica.

E’ stato direttore dell’ensemble Il Biancofiore, specializzato nel repertorio rinascimentale europeo, con il quale ha registrato un CD dal titolo Contraponto bestiale a la mente. Questo lavoro è stato presentato dal vivo a Radio Rai 3 nel 2009.

Con gli esemble da lui diretti e fondati si è esibito in importati festival in Italia e all’estero. Ha al suo attivo più di 500 concerti.

Collabora anche con l’Ensemble Magnificat (J. S. Bach, Actus Tragicus, M.-A. Charpentier, Te Deum), Accademia Strumentale “F. A. Vallotti” (J. S. Bach, Oratorio di Pasqua, G. F. Handel, La Ressurezzione), Ensemble Il Continuo (Seicento italiano), Silentaia Lunae (Rinascimento italiano), The Bach Ensemble diretto da J. Rifkin (Cantate di J. S. Bach).

Parte della sua attività artistica è registrata su CD pubblicati da Giuglia, Tactus, Red, Stradivarius e Brilliant.

Svolge attività musicologica tanto che la Revista Catalana de Musicologia nel 2004 ha pubblicato un suo articolo dal titolo Tra pratica e teoria: da quali taglie è costituito un consort di traverse?
Oltre al diploma di flauto dolce conseguito con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Vicenza, si è diplomato in Flauto Traverso presso il Conservatorio di Piacenza e in Traversiere Barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano.

Ha conseguito anche il diploma post-laurea di abilitazione all’insegnamente presso l’Università di Paleografia e Musicologia di Cremona.

www.giardinodellemuse.com

fb: Accademia Il Giardino delle Muse

Emilia Fadini

Emilia Fadini

Pianoforte

Emilia Fadini svolge attività concertistica al clavicembalo e al pianoforte storico unitamente alla ricerca musicologica.

Ha pubblicato diversi saggi e articoli riguardanti l’interpretazione della musica antica, da quella rinascimentale a quella del primo Ottocento.

Per la Casa Ricordi ha pubblicato le composizioni per clavicembalo di Alessandro Poglietti e cura la nuova revisione critica delle Sonate di Domenico Scarlatti. E’ autrice, in collaborazione con Alda Bellasich, di due saggi: uno sulla storia della notazione per gli strumenti a tastiera fra il XIV e il XVIII secolo, l’altro sulle diteggiature antiche (“Il clavicembalo” EDT, Torino, seconda ediz. 2005). Recentemente, in collaborazione con Maria Antonietta Cancellaro, ha pubblicato “L’ accentuazione in musica. Metrica classica e norme sette-ottocentesche“, Rugginenti, Milano, 2009.

La casa discografica Stradivarius le ha affidato la direzione dell’integrale delle Sonate di Domenico Scarlatti che prevede la collaborazione di diversi clavicembalisti italiani. Suoi sono il primo, il quinto e l’undicesimo volume della raccolta.

Docente di clavicembalo al Conservatorio “G. Verdi” di Milano fino al 1991, insegna attualmente clavicembalo, clavicordo e pianoforte storico presso la Scuola Musicale di Milano.

Roberto Gini

Roberto Gini

Viola da gamba e Ensemble di Viole

Roberto Gini ha iniziato giovanissimo gli studi musicali con Attilio Ranzato, suo insegnante di Violoncello, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Milano). Si è in seguito specializzato in Viola da gamba alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea con Jordi Savall, diplomandosi nel 1980 e ha frequentando i corsi di musica da camera tenuti da Nikolaus Harnoncourt a Salisburgo. Roberto Gini è uno degli interpreti di punta della musica antica internazionale. La sua attività è da sempre contraddistinta da una poliedricità che lo rende difficilmente classificabile nel panorama concertistico e discografico. Strumentista alla viola da gamba e al violoncello barocco, Roberto Gini applica la propria ricerca nel campo della prassi esecutiva del basso continuo cinquecentesco e secentesco, come strumentista al clavicembalo, all’organo e nella sua attività direttoriale.

L’ensemble “Concerto” è stato da lui fondato nel 1985 e le sue prime incisioni, che risalgono al periodo tra il 1988 e il 1991, costituiscono delle pietre miliari nell’interpretazione della musica monteverdiana. Le produzioni dell’ensemble hanno seguito l’attività di ricerca musicologica di Roberto Gini, rivolta in particolare a Claudio Monteverdi e alla musica cinque-seicentesca. Di Monteverdi ha prodotto le prime registrazioni integrali del VII libro di madrigali, della Selva morale e spirituale e la raccolta in un doppio CD di tutte le opere sacre non comprese nelle tre raccolte a stampa del 1610, del 1640 e del 1651, incluse due composizioni inedite trascritte e pubblicate in prima mondiale: il Gloria a otto voci e il Confitebor a quattro voci.

Alla sua ricerca musicologica si deve inoltre la riscoperta e la prima incisione della raccolta Affetti musici di Giulio Cesare Monteverdi nonché quella dell’oratorio La Maddalena a’ piedi di Cristo di Giovanni Bononcini, che ha vinto nel 1999 il “Premio internazionale del disco” della Fondazione Cini di Venezia.

Nel 2015 Roberto Gini ha fondato “THEOREMA”, un nuovo ensemble votato al repertorio strumentale del passato eseguito su strumenti storici che ha già realizzato una registrazione dedicata alle composizioni di John Jenkins e William Lawes.

Mariagrazia Lioy

Mariagrazia Lioy

Pianoforte

È nata a Venosa (PZ) e vive a Lecce dove, sin dal 1980, è titolare della cattedra di Pianoforte al Conservatorio di Musica “Tito Schipa”. Si é perfezionata con i Maestri Pierluigi Camicia, Sergio Fiorentino, Aldo Ciccolini e Dario De Rosa per la musica da camera. Ha studiato composizione conseguendone il titolo.

Suona in varie formazioni cameristiche, vocali e strumentali e L’Ateneo Musica Basilicata l’ha invitata nel 2006 alla prestigiosa collaborazione con L’ACCADEMIA GUSTAV MAHLER coordinata dal M° Claudio Abbado. Ha svolto, inoltre, il ruolo di Maestro Concertatore negli allestimenti di stagioni liriche a Lecce.

La sua intensa e brillante attività concertistica in recitals solistici e con orchestra riceve entusiastici apprezzamenti di pubblico e di critica per la peculiare capacità di coniugare rigore e intensità espressiva. Fra i concerti per Pianoforte e orchestra sono da menzionare la sua esecuzione con l’Orchestra ICO di Lecce del 4°di Beethoven, il 2° di Rachmaninoff e il 2° di Chopin.
Ha realizzato l’integrale dell’Opera “Goyescas” di Granados, eseguita nel 2004 alla presenza del M° Aldo Ciccolini e da lui ritenuta una delle più accreditate a livello mondiale; l’autorevole commento del Maestro è stato: “sensibilità, misura, controllo in ogni istante di un testo pianistico al limite della eseguibilità, più una resistenza che molti pianisti di sesso maschile potrebbero invidiarLe”. Di tale opera è stato prodotto un CD dalla Casa Shut up! Music.
Ha eseguito l’integrale delle sonate per Pianoforte e Violoncello di Beethoven, la cui ultima performance, avvenuta ad Istambul nel marzo 2008, ha raccolto lusinghiere approvazioni. E’ stata inoltre invitata dalla “Mimar Sinan Universitesi” di Istambul a tenere una Master per gli studenti di Pianoforte della stessa Università. Ha concluso l’integrale di “Iberia” di Albeniz e conta di completare lo studio e l’esecuzione dell’integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven.
Ama la ricerca monografica, in vari campi dal barocco al contemporaneo, e molteplici sono state le sue esecuzioni, in prima assoluta, di opere di artisti contemporanei.
Svolge seminari di approfondimento, in particolare su repertori classico-romantici. Ha suonato in duo con il M° Angelo Persichilli (fl) e col M° Massimo Mercelli (fl), ha eseguito in duo col violinista M° Pierre Hommage un programma interamente scelto dal repertorio di autori francesi e col violoncellista Andrés Rodrigo Lopez l’integrale della produzione beethoveniana. Si dedica con passione all’insegnamento e la sua scuola ha ottenuto importantissimi riconoscimenti nazionali ed internazionali.
E’ invitata a tenere Masters di Pianoforte presso diverse associazioni fra cui la “Domenico Sarro” a Trani e a far parte di giurie di concorsi pianistici.
Nel Maggio del 2008 ha ricevuto dalla Fondazione “Rotary International” il titolo di “Paul Harris Fellow” con la seguente motivazione: ”In segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni tra i popoli di tutto il mondo”.

Marinella Pennicchi

Marinella Pennicchi

Canto Barocco e Classico

Marinella Pennicchi -soprano- è nata a Perugia ed ha cominciato a cantare da bambina nelle formazioni corali della sua città praticando il repertorio polifonico rinascimentale sacro e profano. Si è diplomata in Canto Lirico al Conservatorio di Perugia sotto la guida di Anne English Santucci; dopo aver portato a termine anche gli studi universitari, ha continuato a perfezionarsi nel canto a Roma con Lucia Vinardi; successivamente l’incontro con il tenore Lajos Kozma ha dato un determinante indirizzo alla sua evoluzione vocale ed interpretativa.

Ha seguito corsi di perfezionamento nel repertorio lirico e cameristico con docenti di fama internazionale quali Elisabeth Schwarzkopf, Anton Dermota, Francesco Siciliani, Margherita Rinaldi e Zara Dolukhanova.

Vincitrice e finalista di concorsi di Canto nazionali ed internazionali (A. Belli di Spoleto, G. B. Pergolesi di Viterbo, T. Dal Monte di Treviso, M. Callas RAI 1988…) ha intrapreso la carriera concertistica e lirica con un’attenzione particolare al repertorio barocco e preromantico. La sua voce duttile ed espressiva si è infatti subito dimostrata particolarmente adatta all’esecuzione di questo repertorio che ha avuto modo di studiare ed approfondire con alcuni dei migliori musicisti specialisti del settore. Alle prime importanti esperienze in Italia con Sergio Vartolo e la Cappella di San Petronio, con Rinaldo Alessandrini nel Concerto Italiano, sono seguite collaborazioni con musicisti quali Giovanni Acciai, Fabio Biondi, Filippo Bressan,Diego Fasolis, Claudio Gallico, Enrico Gatti, Roberto Gini, Fabio Bonizzoni e in duo con il liutista Federico Marincola.

La svolta internazionale della sua carriera solistica è avvenuta con la partecipazione alla storica registrazione del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi in San Marco a Venezia con gli “English Baroque Soloists” sotto la direzione di Sir John Eliot Gardiner (CD–DVD Archiv) e con la collaborazione con l’ “Orchestra del Settecento” diretta da Franz Brüggen (due tournées europee con la “Scena di Berenice” di Haydn e “Krönungsmesse” e “Vesperae Solennes de Confessore” di Mozart – CD Philips).

Ha cantato per prestigiose istituzioni musicali in molte città d’Europa (Auditorium del Foro italico RAI e Accademia di S. Cecilia in Roma, Musikverein di Vienna , Bath Festival, Concertgebouw di Amsterdam, Opéra e Chatelet di Parigi, Ravenna Festival…) e partecipato alle stagioni di alcuni fra i più importanti teatri d’opera sotto la direzione fra gli altri, di Bruno Campanella, Paul Mc Criesh, Alan Curtis, Ion Marin, Carlo Rizzi, Peter Schneider e Jordi Savall.

Con la nascita dei suoi due figli ha diradato la sua attività artistica che continua comunque ancor oggi con felici collaborazioni in formazioni cameristiche o in produzioni sinfoniche ed oratoriali.

Dal 1989 è docente di “Poesia per musica e drammaturgia musicale” al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Si dedica da anni con passione anche alla didattica del Canto impegnandosi in corsi e seminari di tecnica vocale e prassi esecutiva.

Ha registrato per le più importanti emittenti radio-televisive europee ed ha inciso per Antes-Concerto, Amadeus, Archiv DGG, Arts, Bongiovanni, La Bottega Discantica, Chandos, Harmonia Mundi, Naxos, Nuova Era, Opus 111, Philips, Stradivarius, Symphonia ,Tactus.

Monika Toth

Monika Toth

Violino Barocco

Si è laureata con il massimo dei voti e lode in Violino nel 1997 presso il Conservatorio Franz Liszt di Szeged (Ungheria).

Nel 1999 vince la borsa di studio della Fondazione Marco Fodella di Milano e della Fondazione Soros e comincia gli studi di Violino Barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano nella classe di Enrico Gatti, seguendo parallelamente master classes tenute da Simon Standage, Lucy van Dael, Jaap Schröder e Malcom Bilson.

Ha vinto il secondo premio al concorso di musica da camera “Premio Bonporti Rovereto” nel 2000 e il terzo premio al “Telemann Kammermusik Wettbewerb” di Magdeburg nel 2001. Il presidente della giuria é stato Gustav Leonhardt. Nel 2007 si è laureata (MA) in Violino Barocco ”cum laude” presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, sotto la guida di Enrico Onofri.

Collabora con diverse orchestre e gruppi di musica da camera di musica antica, come I Barocchisti, Ensemble Imaginarium, Zefiro, L’Eclisse, Il Giardino Armonico, Capella Leopoldina Graz, Europa Galante, Dolce e Tempesta, Accademia Bizantina, Barucco Wien, Neue Hofkapelle Graz, Estro Cromatico, Brixia Musicalis, Musica Perduta, Silva Rerum.

In ambito cameristico ha numerosi concerti in diverse formazioni per prestigiosi festival in Europa: Miercurea Ciuc, Regensburg, Berlin, Leipzig, Vienna, Barcellona, Krakow. Ha effettuato incisioni discografiche per Decca, EMI, Sony, Archiv, Deutche Grammophon, Harmonia Mundi, Arts, Chandos, Amadeus, Symphonia, Querstand, Virgin, Erato, RTSI, Hungaroton, Taktus, Naiv, Brilliant Classics e Arcana.

È docente di Violino Barocco all’Accademia di Musica Antica di Miszla in Ungheria “MiszlaBaroque” e a San Vito al Tagliamento in Italia (ILMA).

Collabora regolarmente come Tutor presso l’orchestra giovanile di musica antica “I Talenti Vulcanici” con il Centro di Musica Antica Pietá de’Turchini a Napoli.

Guido Andreolli

Guido Andreolli

Maestro collaboratore al clavicembalo

Diplomato in Organo e Composizione Organistica e in Clavicembalo, si è perfezionato con Emilia Fadini nella prassi esecutiva su tastiere storiche e con Edoardo Bellotti nell’improvvisazione e nell’esecuzione organistica, ed ha seguito corsi estivi e masterclass con Ottavio Dantone e Huguette Dreyfus.

Suona regolarmente sia come solista sia come accompagnatore all’organo ed al clavicembalo di gruppi corali e strumentali. Dal 2011 lavora in qualità maestro accompagnatore al clavicembalo nel corso estivo “L’Antica Prattica”, sotto la direzione artistica di Emilia Fadini.

Ha inciso per Chandos e Bongiovanni. Come organista ha anche maturato una grande esperienza in ambito liturgico: dal 1995 è organista nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pavia, dove suona un organo Lingiardi del 1836, presta abitualmente servizio nelle celebrazioni vescovili in Duomo a Pavia, e nel 2007 ha suonato alla messa celebrata da Benedetto XVI durante la sua visita a Pavia.

Oltre che come esecutore ed insegnante, si occupa di musica anche dal punto di vista scientifico e filosofico: dopo le lauree in Scienze Biologiche e in Neuroscienze Cognitive, nel 2016 ha completato un dottorato di ricerca (PhD) in Filosofia e Scienze Cognitive presso l’Università Vita e Salute S.Raffaele di Milano e lo IUSS di Pavia, discutendo una tesi sull’esperienza e l’apprendimento musicali, temi sui quali ha scritto pubblicazioni scientifiche e tiene da diversi anni lezioni e conferenze.